L’Europa davanti alla scelta su Kyiv che continua a rimandare

La situazione in Europa riguardo a Kyiv rimane complessa, con un dibattito aperto sulle responsabilità e il ruolo degli alleati. Zelensky ha cambiato approccio, chiedendo responsabilità piuttosto che aiuto, sottolineando la necessità di un coinvolgimento più diretto nella gestione del conflitto. Questa evoluzione evidenzia l’importanza di un’analisi equilibrata e informata sulla posizione europea e sulle sue future decisioni.

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Sostenitore: Hai notato che Zelensky non chiede più “aiuto”? Chiede responsabilità. E’ come se dicesse: smettete di fingere che questa guerra sia un affare esterno. O è anche vostra, o smettete di raccontarvela così.   Diffidente: L’ho notato, sì. Ma ho notato anche un’altra cosa: parla come se l’Europa fosse già una potenza militare unitaria. Non lo è. E non basta la pressione morale di una guerra a trasformarla in ciò che non è ancora.    Testo realizzato con AI     Sostenitore: Ma forse è proprio questo il punto del discorso. Non dice “siete pronti”, dice “continuate a rimandare”. Ogni anno, a Davos, le stesse parole. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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