Giacomo Giorgio | Viviamo circondati dai conflitti ma nell’indifferenza Da quando ho trovato la persona giusta ho capito cos’è davvero l’amore
Una storia molto importante, ma allo stesso tempo impegnativa. «Mi spiace che si sia perso di vista questo, l'importanza della storia, e si sia scelto di concentrarsi più su quello che mancava, che avrebbe potuto essere». Si riferisce alle critiche riguardanti come si è scelto di raccontare la polizia fascista. «È stato detto che mancava o che poteva essere presente molto di più. O ancora che quando compare in scena è ridicola. Ma è una scelta artistica ben precisa: non abbiamo girato un documentario, abbiamo scelto di ridicolizzare il male». A distanza di tempo, cosa le è rimasto di questo progetto? «La convinzione che, in un'epoca così tragica come gli anni ‘40, ci fossero probabilmente esseri umani migliori di quelli che ci sono oggi». 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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