Niente risarcimento automatico per un errore medico quando spetta davvero
La Cassazione, con la sentenza n. 340732025, ha chiarito i limiti della responsabilità in caso di errore medico, sottolineando che il risarcimento non è automatico. La decisione evidenzia l'importanza di valutare attentamente i criteri di colpa e le circostanze specifiche per determinare quando un errore sanitario può dare diritto a un risarcimento.
Quali sono i limiti della colpa medica? La Cassazione, con la sentenza n. 340732025 depositata il 24 dicembre scorso, ha ribadito un principio centrale nei giudizi di responsabilità sanitaria. Anche in presenza di una condotta imperita o poco professionale dei dottori, il risarcimento civile non scatta se l’interessato non riesce a provare il collegamento tra errore e danno alla salute. Dunque l’errore medico, da solo, non basta a ottenere un ristoro economico. Occorre provare che proprio quello sbaglio abbia causato il danno, secondo il criterio del “più probabile che non”. Senza questa prova, la domanda risarcitoria deve essere bocciata. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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