Cambiare in meglio un’azienda si deve ma la stanchezza può metterla a rischio
Il cambiamento è essenziale per migliorare un’azienda, ma spesso la stanchezza e le resistenze culturali delle PMI possono ostacolare questo processo. Le piccole imprese, per natura, sono meno inclini ad adottare modelli manageriali e a integrare nuove strategie, preferendo mantenere le abitudini consolidate. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per accompagnare le aziende verso una crescita sostenibile, senza rischiare di compromettere la stabilità operativa.
Nelle piccole imprese il cambiamento non è mai un punto di partenza naturale. Le PMI, per struttura e cultura, non amano i modelli manageriali, diffidano delle best practice e tendono a vivere ogni trasformazione come un corpo estraneo alla quotidianità operativa. Finché il mercato regge, il cambiamento viene rimandato, razionalizzato, minimizzato. Si va avanti per adattamenti progressivi, spesso informali, confidando nell’esperienza dell’imprenditore e nella tenuta del sistema. Il problema nasce quando questa resistenza iniziale viene superata. Quando l’imprenditore, spesso sotto la pressione di una crisi, di un passaggio generazionale o di un improvviso salto di complessità, si convince che cambiare non è più un’opzione ma una necessità. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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