Vita da Freni il Mozart dei conti a un passo dalla Consob
Ritratto del sottosegretario al Mef, uomo di tenuta e mediazione tra sponde diverse della Lega e tra Mef e governo, melomane e lettore di classici russi “Mi farebbe piacere”. E’ un’investitura soffusa, un lanciare il cuore dritto nel consiglio dei ministri che oggi potrebbe decidere il nome del nuovo vertice Consob, commissione nazionale per le Società e la Borsa finora diretta da Paolo Savona: al ministro dei Trasporti Matteo Salvini farebbe piacere che Federico Freni – sottosegretario al Mef nel governo Meloni e ai tempi del governo Draghi, avvocato e deputato leghista nato nel 1980, venisse nominato alla guida dell’autorità che controlla i mercati finanziati. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Vita da Freni, il Mozart dei conti, a un passo dalla Consob - Avvocato, docente di Diritto amministrativo, già al Mef ai tempi di Draghi, romano, romanista, padre di due figlie e paladino del compromesso senza il quale, gli hanno sentito dire, "la politica non e ... ilfoglio.it