Perché l’editor AI di Google si chiama Nano Banana | la storia che nessuno si aspettava

L’editor AI di Google chiamato Nano Banana ha attirato l’attenzione per il suo nome insolito e memorabile. Lanciato a fine agosto, questo strumento di modifica immagini ha contribuito a far conoscere a milioni di utenti la piattaforma Gemini di Google. La scelta del nome, inaspettata e originale, riflette l’approccio innovativo dell’azienda nel settore dell’intelligenza artificiale e dei tool digitali.

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© Screenworld.it - Perché l’editor AI di Google si chiama Nano Banana: la storia che nessuno si aspettava

A volte i nomi più memorabili nascono nei momenti più improbabili. È il caso di Nano Banana, l’editor di immagini basato sull’intelligenza artificiale di Google che, lanciato a fine agosto scorso, è riuscito nell’impresa di far scoprire Gemini a milioni di persone in tutto il mondo. Ma come è possibile che uno strumento tecnologico all’avanguardia porti un nome così bizzarro, che suona più come uno scioglilingua per bambini che come un prodotto di Mountain View. La risposta arriva direttamente da David Sharon, product lead di Google, che durante l’ultimo episodio del podcast Made by Google ha svelato il retroscena dietro questa scelta apparentemente assurda. 🔗 Leggi su Screenworld.it

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