L’accoltellatore resta in carcere Il giudice | disinvoltura e brutalità
Un omicidio connotato da "peculiare brutalità" e "allarmante disinvoltura". Zouhair Atif rimane in carcere, non solo perché il quadro indiziario preliminare appare ben circostanziato e definito, ma anche perché, se rimesso in libertà "potrebbe commettere altri delitti della medesima specie". Ne è convinto il gip del tribunale della Spezia, Marinella Acerbi, che ieri ha convalidato l’arresto disponendo per il 19enne marocchino – indagato per omicidio aggravato dai futili motivi – la custodia nella casa circondariale locale. Nel provvedimento, il gip ha smontato le dichiarazioni rese dall’indagato, che agli investigatori aveva raccontato dapprima di aver acquistato un coltello per difendesi a seguito di alcune minacce che sarebbero arrivate dallo stesso Abanoub, e poi di aver agito per mandare un segnale al “rivale“. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Abanoub Youssef è stato ucciso con "brutalità e disinvoltura allarmanti"L’omicidio di Abanoub Youssef si distingue per la sua particolare brutalità e per la disinvoltura con cui è stato commesso.
"Ha ucciso con brutalità e disinvoltura". Omicidio Youssef, il gip non ha dubbiIl processo riguardante l’omicidio di Youssef si concentra sulle dichiarazioni dell’accusato, che ha spiegato di aver agito con l’intento di inviare un messaggio dopo le minacce ricevute.
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