Vogliono censurare le riunioni del Cts in nome della privacy
Nessuno (o quasi) può vedere le registrazioni audio-video delle riunioni del Cts che decisero lockdown e altre misure emergenziali in pandemia Covid. Lo scorso due settembre è arrivata alla Protezione civile una richiesta di accesso civico generalizzato - intercettato dal «Giornale» - che chiedeva l’ostensione integrale delle video registrazioni di dieci riunioni del Cts. Un accesso civico a cui la stessa Protezione Civile prima ha risposto rimandando ai verbali del Cts (senza fornire alcuna motivazione sul diniego) poi, ad ulteriore sollecito (se mai fosse stato necessario un chiarimento), non ha più fornito riscontro. A farlo, nei giorni scorsi, è stato il responsabile della Prevenzione e della trasparenza della presidenza del Consiglio dei ministri a cui un cittadino italiano ha fatto ricorso. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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