Lancini | La violenza esprime un disagio legato a emozioni non espresse
Lancini afferma che la violenza rappresenta spesso un disagio legato a emozioni non espresse, come rabbia e paura. Si tratta di un problema che coinvolge non solo l’ambito educativo, ma anche la società nel suo insieme, evidenziando l’incapacità degli adulti di aiutare le persone a comunicare e gestire le proprie emozioni. Ricercare un dialogo aperto e un sostegno emotivo può contribuire a prevenire comportamenti violenti e favorire un ambiente più equilibrato.
Non è solo un problema educativo, ma anche sociale, e di incapacità degli adulti di far esprimere gli stati d'animo che disturbano (come rabbia e paura). E la scuola (non la casa) è diventata il palcoscenico di se stessi «Ogni qualvolta un giovane compie un atto così violento esprime un disagio emotivo e psichico che non è riuscito a elaborare attraverso la parola», così Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, commenta il gesto che ha portato a La Spezia al grave ferimento (e poi al decesso) di un 18enne da parte di un compagno di scuola 19enne. Come si arriva a portare un coltello da casa con l’intenzione di fare male, addirittura uccidere?«Al di là del singolo e specifico caso, la mia opinione da psicologo è che il disagio giovanile sta trovando forme espressive sempre più violente, che non sono più legate alla contestazione verso gli adulti o alla ribellione sociale, ma alla sopraffazione. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it
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