La repressione in Iran | Comunicazioni tagliate siamo in angoscia per i nostri parenti

"Blackout totale delle comunicazioni. Mi chiedo ogni giorno se i miei cari in Iran siano vivi o no". Le parole di Hooman Ghaempanah, barista del bar Totò, davanti allo Sferisterio di Macerata, dipingono la paura concreta di chi assiste da lontano a una delle fasi piĂą violente della repressione iraniana. Al momento, la rivolta esplosa in questi giorni ha causato la risposta durissima del regime, la teocratica Repubblica Islamica. Un bilancio dei morti che, secondo alcune fonti dell’opposizione, sarebbe salito in pochi giorni oltre le due migliaia. Il dissenso di Hooman è esposto in vetrina: appese le foto della famiglia reale, cacciata in esilio dall’attuale regime in carica – l’ultimo degli sciĂ , Mohammad Reza Pahlavi, con la moglie, Farah Diba, e i due Reza, il padre e il figlio. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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© Ilrestodelcarlino.it - La repressione in Iran: "Comunicazioni tagliate, siamo in angoscia per i nostri parenti"

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repressione iran comunicazioni tagliateLa repressione in Iran: "Comunicazioni tagliate, siamo in angoscia per i nostri parenti" - L’angoscia dei due fratelli è condivisa da Sarah, una giovane lavoratrice emigrata nelle Marche. ilrestodelcarlino.it

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