Il ruolo della donna nel cristianesimo | obbedire non significa essere libere
Il ruolo della donna nel cristianesimo è spesso interpretato attraverso il valore dell’obbedienza e della devozione. Maria, esempio di fede e libertà, dimostra come l’obbedienza possa rappresentare una forma di libertà interiore. Questa prospettiva invita a riflettere sul significato di libertà e sui ruoli femminili all’interno della tradizione cristiana, offrendo un punto di vista sobrio e rispettoso sul rapporto tra obbedienza e autonomia femminile.

«Maria è la donna più libera del mondo perché ha saputo obbedire. Dovremmo dirlo a qualche femminista». Queste sono le parole di Giuseppe Laterza, vescovo. Riportate integralmente. Vale la pena fermarsi. E riflettere. Io provo a farlo in tre punti. Mettere in rapporto l’obbedienza, anche quando la si definisce “libera”, con il femminismo, significa mostrare una profonda ignoranza. Ignoranza della Scrittura (e direbbe Girolamo di Cristo stesso, in questo caso) ma soprattutto ignoranza storica. Per carità, l’obbedienza può avere un significato sano solo se chiarita come adesione all’amore, alla vita, al desiderio profondo, non come sottomissione a un ordine esterno, maschile, gerarchico. 🔗 Leggi su Lifeandnews.it
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