Lavoro nei call center a rischio il 9 gennaio la protesta
Il settore dei call center a Taranto affronta una situazione delicata, come evidenziato dall’ultimo rendiconto sociale INPS. Con il rischio di ulteriori riduzioni occupazionali, il 9 gennaio si terrà una protesta per sensibilizzare le istituzioni e tutelare i posti di lavoro. È fondamentale trovare soluzioni concrete per garantire stabilità e continuità occupazionale in un territorio già fortemente colpito.

Tarantini Time Quotidiano La fotografia scattata dall’ultimo rendiconto sociale INPS di Taranto parla chiaro: non possiamo più permetterci il rischio di perdita di ulteriori posti di lavoro. La condizione è drammatica e la minaccia di licenziamenti e delocalizzazioni nel settore dei call center ci porta oggi a lanciare un grido d’allarme a livello nazionale e locale. A dirlo in conferenza stampa sono Vera Monaco e Rino Montuori per la SLC CGIL, Gianfranco Laporta e Christian Della Porta della FISTEL CISL e Francesco Russo e Marco Funiati per UGL Telecomunicazioni. L’apprensione per il futuro di circa 800 lavoratori del settore a Taranto, porterà il prossimo 9 gennaio ad assemblee e scioperi in più presidi italiani. 🔗 Leggi su Tarantinitime.it
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07 GENNAIO 2026 - TARANTO - LAVORO CALL CENTER: A RISCHIO IL 9 LA PROTESTA