Il protezionismo climatico europeo fa male all’economia e non fa bene all’ambiente

Il 1° gennaio è entrato in vigore il dazio europeo sul contenuto carbonico di alcuni beni importati: si scrive politica ambientale, si legge protezionismo. Sulla carta, il Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam) fa parte del Green Deal europeo e serve a garantire che la competizione tra le imprese europee e quelle estere sia ad armi pari. In teoria, dunque, farà pagare ai prodotti esteri quegli stessi costi che dovrebbero essere sostenuti se quei beni fossero realizzati, a parità di emissioni, all’interno dell’Ue. In realtà, si tratta di un meccanismo infernale, che non solo obbligherà gli importatori a dichiarare, sotto la propria responsabilità, informazioni sull’impronta carbonica dei prodotti importati che sono pressoché impossibili da verificare, ma – come ogni dazio – non potrà che danneggiare l’economia europea. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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