Parigi esulta | i salari non crescono È grazie all’euro ma la sinistra tace

In Francia, i salari rimangono stagnanti, nonostante l’euro abbia contribuito a mantenere la stabilità economica. La discussione su politiche di austerità più leggere si inserisce nel contesto di un quadro internazionale complesso. In Italia, con l’arrivo del governo Meloni, si sono riaccesi i riflettori sul tema delle retribuzioni, evidenziando differenze e prospettive tra i diversi Paesi europei.

In Francia nessuno vuole intestarsi un’austerità molto più mite di quella imposta a noi. Da quando il governo Meloni si è insediato, il presidente della Repubblica e tutta l’allegra compagnia della sinistra nostrana si sono accorti che in Italia esiste un problema salari. Ironia della sorte: con la maggioranza di centrodestra gli stipendi sono tornati a crescere, benché non ancora a sufficienza, più dell’inflazione. Al di là le Alpi, invece, qualcuno esulta per il motivo opposto. «La bassa inflazione rafforza la competitività della Francia», titola un articolo del principale quotidiano economico francese, Les Echos, di proprietà di Bernard Arnault, patron di Lvmh nonché l’uomo più ricco di Francia. 🔗 Leggi su Laverita.info

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© Laverita.info - Parigi esulta: i salari non crescono. È grazie all’euro, ma la sinistra tace

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