Le proteste dei bazar e le scelte dell’Iran che hanno bruciato il rial
I dati della Banca Mondiale e gli indicatori macroeconomici smentiscono la propaganda del governo: ad aumentare l'inflazione e la rabbia sociale sono il deficit, la corruzione, le bugie sull'austerità, i cambi multipli, e i finanziamenti ai gruppi terroristici Dopo aver perso quasi metà del suo valore nel 2025, il 29 dicembre a Teheran il rial ha toccato sul mercato libero quota 1,39 milioni per un dollaro. Così la protesta è passata dai post alle serrande: negozi chiusi, cortei di commercianti tra Saadi Street e il bazar, e rabbia contro inflazione e svalutazione. Lo stesso giorno il governatore della Banca centrale, Mohammad Reza Farzin, si è dimesso. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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