I due nomi del teatro italiano pilastri di ricerca | Davide Enia e Rezzamastrella
Spesso si parla di crisi del teatro, tra tagli ai fondi e “spettatori addormentati” di flaianea memoria ed effettivamente guardando i cartelloni dei principali teatri si avverte una mancanza di entusiasmo e originalità: soliti nomi, perenni riproposizioni o, in alternativa, goffe sperimentazioni già stantìe alla prima in scena. Come in ogni ambito italiano (dallo sport al cinema alla ricerca scientifica) non mancherebbero i talenti, manca una visione, un programma coerente a lungo periodo in grado di ridonare linfa e risorse al mondo culturale. Sembra un ritornello qualunquista da anziano sull’autobus, ma è effettivamente una beffa paradossale che il Paese col più alto patrimonio artistico del mondo sia così indifferente e sprezzante nei confronti della produzione culturale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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