I cecchini del weekend a Sarajevo | Donne e bimbi cervi da cacciare

Durante l'assedio di Sarajevo negli anni '90, i cecchini del weekend operavano con una logica crudele, considerando le donne e i bambini come “cervi” da cacciare. Nel gergo criminale dell'epoca, gli aggressori si riferivano a loro come “arcieri”, sottolineando la freddezza e la pianificazione di attacchi mirati. Un capitolo oscuro della storia che evidenzia la brutalità di un conflitto che ha segnato profondamente la città.

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© Ilgiorno.it - I cecchini del weekend a Sarajevo: “Donne e bimbi, cervi da cacciare”

Milano – Nel loro gergo criminale gli abitanti di Sarajevo da mettere nel mirino dei fucili durante l’assedio degli anni ’90 erano indicati come “ cervi ”, animali da cacciare, mentre loro si facevano chiamare “ arcieri ”. Uno dei punti di ritrovo dei “cecchini del weekend”, prima di fare rotta in auto verso Trieste e da lì volare fino alle zone di guerra nei Balcani, sarebbe stato un magazzino in zona Mecenate, periferia di Milano, forse con la copertura di un’attività. Da lì partivano il venerdì, per trascorrere il fine settimana con le milizie serbo-bosniache a sparare contro i civili rimasti intrappolati a Sarajevo, tra cui donne e bambini, per poi tornare alle loro vite una volta terminata la sadica “battuta di caccia”. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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