Reinhold Messner | Vivo senza rimpianti Morire non è difficile lo è sopravvivere Gli alpinisti di oggi? Devono saper essere anche buoni scrittori

Una leggenda perennemente in cammino, tra valori, ideali, ricordi, parole, esperienze, desiderio di raccontare, votata da sempre a fare divulgazione e formazione, parlando della montagna come fattore culturale e filosofia di vita. Reinhold Messner, 80 anni, il primo uomo a conquistare tutte le 14 vette oltre gli 8mila metri, tra il 1970, dal Nanga Parbat (lĂ  dove morì il fratello Gunther) e il 1986 (al Lhotse, in Nepal), con nel mezzo, tra gli altri, l’Everest, il K2, il Broad Peak, l’Annapurna, il Makalu, ogni volta che lo si incontri sa coinvolgerti in maniera diversa e arricchente. In lui convivono infatti un pozzo di saperi, gli stessi che lo hanno portato oltremodo a diventare uno storyteller a 360° grazie a film, decine di libri pubblicati, incontri, progetti, grandi imprese, e i complessi museali da lui ideali. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Reinhold Messner: «Vivo senza rimpianti. Morire non è difficile, lo è sopravvivere. Gli alpinisti di oggi? Devono saper essere anche buoni scrittori»

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