I manifestanti per la Palestina che ogni giorno sono in piedi davanti al Duomo di Milano | Siamo come il colibrì che da solo prova a spegnere un incendio facciamo il nostro sperando che possa avere un effetto
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Milano ha manifestato per la Palestina in modo massiccio e vario, ma loro sono diversi da tutti: in primo luogo per la costanza. Da oltre sei mesi ogni giorno dalle 18 alle 19 (18.30-19.30 secondo l'«orario invernale») arrivano in Piazza Duomo a Milano, ognuno con un cartello con citazioni di poeti palestinesi, e si dispongono in fila, distanziati 3 metri ciascuno in modo da occupare più spazio e farsi attraversare e guardare dai cittadini e dai turisti che passano. Sono un gruppo spontaneo, praticamente senza nome, nato sullo sdegno per quanto succede nella striscia di Gaza. Hanno poche regole: rispettare il loro posto, stare in silenzio, scegliere citazioni che non siano violente o volgari. E non reagire a provocazioni. Ne ricevono di provocazioni? Sono di più gli applausi - dicono - ma ci sono anche le critiche, sempre più o meno le stesse: «Perché non parlate del 7 ottobre?», «Ma è Hamas che vi paga?». 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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