Fratelli d’Italia… Mattarella cambia definitivamente l’inno Cosa non si può più dire

Il Presidente Mattarella ha stabilito una modifica nelle modalità di esecuzione dell’Inno di Mameli durante le cerimonie ufficiali. Questa decisione segna un cambiamento importante nel modo in cui viene interpretato e presentato il simbolo nazionale, influenzando il protocollo e il rispetto delle tradizioni istituzionali. Di seguito, si analizzano le implicazioni di questa variazione e cosa non si potrà più dire o fare in relazione all’inno.

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L’ Inno di Mameli, noto anche come Canto degli italiani, cambia modalità di esecuzione nelle cerimonie ufficiali. Si tratta di una modifica formale che riguarda l’esecuzione solenne dell’inno nazionale e che interviene su una delle abitudini più radicate nelle celebrazioni pubbliche. Leggi anche: “Ho un cancro ai polmoni”. L’annuncio dell’amato cantante gela i fan Mattarella modifica l’inno d’Italia: niente più “sì” alla fine. A partire dall’attuazione di un recente decreto del Presidente della Repubblica, non sarà più ammesso pronunciare il tradizionale “sì” finale al termine del celebre verso «Siam pronti alla morte l’Italia chiamò». Il nuovo assetto normativo discende dal D.P.R. 14 marzo 2025, emanato dal Presidente della Repubblica su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. Il provvedimento definisce in modo puntuale le modalità di esecuzione dell’Inno nazionale della Repubblica italiana, con l’obiettivo di uniformare prassi spesso eterogenee e di ancorarle al testo e allo spartito ritenuti di riferimento. 🔗 Leggi su Tvzap.it

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