Le prediche in Moschea devono essere in italiano Ma la sinistra si spacca sull' imam di Torino
Il rilascio dell'imam Mohamed Shahin, condannato per aver tenuto prediche in italiano, ha suscitato un acceso dibattito politico e sociale a Torino. La decisione della Corte d'Appello ha diviso l'opinione pubblica, evidenziando le tensioni tra esigenze di integrazione e questioni di sicurezza. La vicenda si inserisce nel contesto delle discussioni sulla libertà religiosa e i limiti dell'espressione in ambito pubblico.
Sta facendo molto discutere il rilascio dell'i mam di Torino Mohamed Shahin da parte della Corte d'Appello di Torino, che ha accolto il ricorso dei suoi avvocati. L'imam era trattenuto nel cpr di Caltanissetta ed è già tornato libero con un permesso di soggiorno provvisorio emesso dalla Questura di Caltanissetta. Non è un "soggetto pericoloso", è "incensurato" e i contatti con soggetti legati al mondo del terrorismo "sono isolati e decisamente datati". Insorge il centrodestra, da FdI a Lega, Forza Italia e Noi moderati, mentre la sinistra è ancora una volta divisa tra chi esulta e chi lancia l'allarme. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

© Ilgiornale.it - "Le prediche in Moschea devono essere in italiano". Ma la sinistra si spacca sull'imam di Torino
Mohamed Shahin è libero. L’imam che da oltre un decennio guida la moschea di via Saluzzo, nel cuore di San Salvario a Torino, presto potrà riabbracciare la moglie, i suoi due figli e tutta la comunità del quartiere che ha alzato la voce per lui. Shahin era reclu - facebook.com facebook
La sezione di ricerca permette di esplorare articoli e video collegati alla news.