Strage di via Caravaggio 50 anni fa il massacro della famiglia Santangelo | il cane Dick la beffa del Dna e il risarcimento Vogliono farmi pagare per i loro errori
A cinquant'anni dalla tragica notte di via Caravaggio, Napoli ricorda il massacro della famiglia Santangelo, un episodio che ha segnato profondamente la città. Tra misteri irrisolti, errori giudiziari e controversie sul risarcimento, questa vicenda rimane un doloroso ricordo collettivo, simbolo di un passato difficile e mai dimenticato.
C'è una data che Napoli non ha mai dimenticato: la notte tra il 30 e il 31 ottobre 1975. Con l'anniversario arrivato a cinquant'anni, la ferita è ancora aperta. Al quarto piano di Via Michelangelo da Caravaggio 78 vivevano Domenico Santangelo (54 anni), rappresentante stimato, la moglie Gemma Cenname (50 anni) e la figlia Angela Santangelo (19 anni). Erano una famiglia come tante. Fino a quando, tra le 23 e le prime luci dell'alba, il suono del campanello non fece entrare l'orrore. Un'accoglienza fatale, probabilmente a qualcuno che conoscevano. Quello che accadde in quelle ore fu un atto di una ferocia incomprensibile. 🔗 Leggi su Leggo.it

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Castelleone. Non riesco più a guardare il mare, collettiva visiva sulla strage di migranti nel Mediterraneo - facebook.com facebook
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