Saviano cambia il capo d’imputazione per Oscar Wilde

Roberto Saviano analizza il caso di Oscar Wilde, riformulando il capo d’imputazione per

Indecenza. “E Oscar Wilde finì in prigione dopo che Il ritratto di Dorian Gray venne bollato come opera corruttrice: non perché spingesse al vizio, ma perché osava mostrarne il fascino, la seduzione, la decomposizione morale”, racconta Roberto Saviano sul Corriere della Sera. Messa in questo modo, sembra che lo scrittore sia stato incarcerato per lo scandaloso contenuto della sua opera. Non è così. Wilde fu arrestato e processato con l’accusa di “atti di grave indecenza”, cioè rapporti omosessuali, all’epoca considerati nel Regno Unito un reato in base al Criminal law amendment act del 1885, comunemente noto come emendamento di Labouchère. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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