Perché il compromesso Ue non risolve il ritardo europeo La riforma farmaceutica vista da Pani
Mentre la riforma farmaceutica Ue lancia un segnale politico su innovazione e accesso, continua a concentrarsi sull’esclusività più che su tempi e frammentazione. Intanto Stati Uniti e Asia avanzano su velocità regolatoria, dati e IA. La riflessione di Luca Pani, esperto di farmacologia, psichiatria clinica e scienze regolatorie, già direttore generale dell’Aifa La riforma farmaceutica Ue appena concordata tra Consiglio e Parlamento è un messaggio politico prima ancora che normativo: l’innovazione va premiata, ma l’accesso va “costretto” a diventare reale. La nuova architettura mette otto anni di data protection a cui si aggiunge un anno di... 🔗 Leggi su Formiche.net

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