Palermo al Policlinico chiedevano mazzette da 50 a 400 euro per accelerare la riconsegna delle salme | 15 arresti
Soldi chiesti al marito per permettergli di dare l’ultimo saluto alla moglie deceduta. Ma anche per accelerare il rilascio della salma e per favorire la vestizione del defunto. Un tariffario di “mazzette” che andava dalle 50 e 400 euro imposto da quattro operatori della camera mortuaria del Policlinico “Giaccone” di Palermo: Salvatore Lo Bianco, Marcello Gargano, Antonio Di Donna e Giuseppe Anselmo. Secondo l’inchiesta del sostituto Felice De Benedittis e della Squadra mobile di Palermo, che coinvolge 52 persone, era una prassi pagare per accelerare le pratiche di rilascio delle salme. La procedura prevede che si attenda 24 ore dal decesso prima di poter chiudere il corpo nel feretro, per evitare possibili casi di morte apparente. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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