La geopolitica e il nodo energia Dipendenti sì ma da chi?
L’INVASIONE DELL’UCRAINA da parte della Russia, la guerra in Medioriente, la crisi dello stretto di Hormuz e la fine del multilateralismo hanno acceso i fari su catene globali di fornitura e relative dipendenze. L’attenzione è soprattutto sul gas, anche perché l’Europa – che ne produce sempre di meno – non può scegliere la strada dell’autonomia energetica intrapresa per esempio dagli Stati Uniti. Su altre dipendenze, però, la vigilanza sembra decisamente inferiore. Per avviare la transizione, però, servono i materiali. Rame e litio si conoscono; neodimio, disprosio e cerio forse no. Note o meno che siano, sono tutte materie prime indispensabili per la transizione ecologica e per quella digitale: senza di queste, niente smartphone, hard disk, auto elettriche, pale eoliche, pannelli fotovoltaici. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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