Braccio di ferro tra Provincia e Prefettura si torna al punto di partenza | sospesa la sentenza del Tar

La disputa tra Provincia di Foggia e Prefettura si riaccende, con la sospensione della sentenza del Tar e il ritorno alla posizione iniziale. La decisione riguarda il diniego del Prefetto Paolo Giovanni Grieco alla nomina di un commissario ad acta per l'approvazione del rendiconto di gestione, mantenendo inalterata la situazione attuale fino a un nuovo giudizio di merito.

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© Foggiatoday.it - Braccio di ferro tra Provincia e Prefettura, si torna al punto di partenza: sospesa la sentenza del Tar

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Terza), ha accolto l’istanza cautelare del ministero dell’Interno e della Prefettura di Foggia contro la Provincia di Foggia, rappresentata e difesa dagli avvocati Gennaro Rocco Notarnicola e Antonio Leonardo Deramo, e ha sospeso l’efficacia della sentenza pronunciata un mese fa dal Tar Puglia. All’esito della Camera di Consiglio dell’11 dicembre scorso, i magistrati – presidente Michele Corradino, relatore Giovanni Tulumello, Enzo Bernardini, Ezio Fedullo e Antonio Massimo Marra – hanno fissato l’udienza pubblica per la trattazione del merito al 7 maggio 2026. A quella data, peraltro, la Provincia avrà già un nuovo Consiglio, perché a marzo si celebreranno nuove elezioni. Il 6 novembre scorso, alla vigilia dell’ennesima bocciatura del bilancio consuntivo della Provincia di Foggia, ministero dell’Interno e Prefettura di Foggia, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, hanno presentato ricorso per la riforma della sentenza breve del Tar Puglia che aveva annullato il diniego del prefetto Paolo Giovanni Grieco alla nomina di un commissario ad acta per l'approvazione del rendiconto di gestione, richiesta dal presidente Giuseppe Nobiletti. 🔗 Leggi su Foggiatoday.it

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