Il parco di via Gramsci non si tocca E il presidio si trasforma in una festa
Il parco di via Gramsci, al centro di un dibattito acceso, si trasforma da presidio di protesta in un'occasione di festa e condivisione. Un momento che ha unito la comunità , celebrando il risultato ottenuto e rafforzando il senso di appartenenza e solidarietà tra i cittadini.

Avrebbe dovuto essere un presidio di protesta, si è rivelato un momento di festa e condivisione del risultato raggiunto. Ieri mattina alle 11 sotto al municipio in piazza Biraghi, diversi cittadini, così come appartenenti alle forze politiche di opposizione, hanno manifestato la loro soddisfazione per la decisione presa dall’amministrazione comunale sul futuro del parco pubblico di via Gramsci. Se in prima battuta infatti era prevista nel nuovo Piano di governo del territorio l’edificabilità sull’area compresa tra via Gramsci e via Bertacciola, la decisione definitiva della Giunta è cambiata. L’area di via Gramsci manterrà la destinazione a verde, spostando l’attenzione su un’altra area strategica, quella di via Zari. Posizione centrale, vicinanza alla stazione ferroviaria per Milano e forte visibilità urbana ne hanno fatto il luogo ideale per ospitare il nuovo quartiere dell’innovazione e della socialità , pensato per servizi tecnologici avanzati, nuove professionalità , spazi collaborativi e attività comunitarie. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it