Da abilitata a non idonea in sette giorni | infermiera dal giudice contro la bocciatura al concorso per incarico che svolge da anni
Un'infermiera ha presentato ricorso contro la bocciatura al concorso per incarico di coordinatore, svolto da anni. Tuttavia, il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha dichiarato la propria incompetenza a giudicare il caso, lasciando irrisolta la controversia sulla sua valutazione e sull’esito della selezione.
Il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha dichiarato la propria incompetenza nel giudicare il ricorso presentato da un’infermiera contro l’Azienda Usl Umbria 2, riguardante l’esito negativo di una selezione interna per un incarico di coordinatore, rientrando la stessa nella giurisdizione del giudice del lavoro, in quanto il conferimento dell’incarico di funzione organizzativa è un atto di gestione del rapporto di lavoro privatizzato, non una procedura concorsuale che comporti una “progressione verticale novativa”. L’infermiera, rappresentata dagli avvocati Sergio Cesare Cereda e Marco Radice, ha impugnato una serie di delibere aziendali e, in particolare, l’esito della procedura per il conferimento dell’incarico di infermiere coordinatore presso la Sezione di nefrologia, dialisi e trapianto di Spoleto sostenendo di essere facente funzione di coordinatore dal 2013, ma senza un formale incarico.🔗 Leggi su Perugiatoday.it
Attraverso la ricerca si possono visualizzare altre notizie e contenuti multimediali online.
