Cos’è la slam poetry? Quando la poesia smette di stare ferma sulla pagina

La slam poetry è una forma di poesia performativa che prende vita sul palco, rompendo gli schemi della poesia tradizionale. Nato negli anni '80 negli Stati Uniti, questo genere si distingue per il suo carattere immediato, coinvolgente e spesso politico. In questo articolo esploreremo la sua origine, le regole e il suo valore come poesia fatta per essere recitata.

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© Nonsolo.tv - Cos’è la slam poetry? (Quando la poesia smette di stare ferma sulla pagina)

Cos’è la slam poetry, come nasce e perché è diversa dalla poesia classica: storia, regole e senso di una poesia fatta per il palco. C’è un modo di fare poesia che non chiede silenzio, ma attenzione. Non pretende metri perfetti né rime impeccabili, e spesso non vuole nemmeno essere letta. Vuole essere ascoltata, vista, sentita addosso. La slam poetry nasce esattamente qui: nello spazio vivo della performance, dove il testo è solo una parte dell’esperienza e la voce (la declamazione) fa il resto. In termini formali, la slam poetry è poesia in verso libero. Il ritmo conta, eccome, ma non è imposto da schemi rigidi. Conta il suono, l’andamento, la tensione che si crea frase dopo frase. I temi sono quasi sempre legati al presente: questioni sociali, identità, discriminazioni, ruoli di genere, razza, conflitti interiori, ferite personali. Non per moda, ma perché questo tipo di poesia nasce per dire qualcosa adesso, davanti a qualcuno, senza mediazioni. 🔗 Leggi su Nonsolo.tv