Battaglia per l’autonomia Una lunga storia fatta di tenacia e orgoglio

Trent’anni fa, si apriva un nuovo capitolo nella storia di Prato con le prime elezioni provinciali, segnando l’affermazione di autonomia e orgoglio locale. Dopo anni di attesa, la città si affrancava dal controllo fiorentino, inaugurando un percorso di tenacia e determinazione per affermare la propria identità e autonomia amministrativa.

Trent’anni fa le prime elezioni per la Provincia, la prima giunta e il primo consiglio, finalmente pratesi e non più sotto Firenze. La storia di questa sofferta autonomia è però molto più lunga e affonda le sue radici a inizio Novecento. Un cammino che a grandi linee in questo anniversario vale la pena ricordare. Nel 1919 nasce l’Associazione Pro Prato: si batte per l’istitizione del Circondario di Prato, obiettivo che raggiunge a fine 1925. Sulla carta un primo e limitato margine di autonomia per un territorio che comprendeva anche Calenzano e Tizzana, oggi nel comune di Quarrata. Dura pochissimo. Nel 1927 tutti circondari vengono aboliti. La Pro Prato si rimette in moto nel dopoguerra ed è da questa associazione che nasce nel 1955 il Comitato d’iniziativa per la costituzione della Provincia di Prato, con in testa Rolando Caciolli, Sergio Nannicini, Carlo Paoletti e Marcello Santini tra i più attivi sostenitori. 🔗 Leggi su Lanazione.it