Negli Usa sono un insegnante felice In Italia il lavoro è una via crucis da sopportare fino alla pensione

Quando Alessandro ha lasciato l’Italia, nel 2013, lo ha fatto per due ragioni: la necessità economica, in primis, e il desiderio di vivere una vita diversa, in cui “poter esprimermi e fare qualcosa di bello”. Dopo i primi mesi in Inghilterra, arriva la decisione di partire per gli Stati Uniti, dove viene pagato per studiare (“piuttosto incredibile”), impara l’inglese, ottiene un dottorato e diventa insegnante. “In Italia si tende a pensare che il lavoro sia una via crucis giornaliera da sopportare fino alla pensione. Qui ho un impiego entusiasmante. E sto bene”. Nato a Galatina, in Salento, orgogliosamente meridionale, Alessandro Martina, 44 anni, si è trasferito a Bologna quando ne aveva 14. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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