Bizzarri a teatro l’erede Sozzani e il dramma di avere troppi amici che come tutti gli amici sono reticenti

Luca Bizzarri, noto comico e conduttore, ha ampliato la sua carriera passando dal podcast

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© Linkiesta.it - Bizzarri a teatro, l’erede Sozzani, e il dramma di avere troppi amici (che come tutti gli amici sono reticenti)

Tutti gli articoli su “Non hanno un dubbio” dicono che Luca Bizzarri faceva (fa) il podcast “Non hanno un amico”, poi ne ha fatto uno spettacolo teatrale (due: questo con la variazione di titolo è il secondo), un libro, un programma televisivo. In realtĂ  si è limitato a vendere i diritti televisivi del monologo teatrale, ma ora non pretenderemo che chi scrive sui giornali sappia di cosa parla. In realtĂ  non serve un biografo di Bizzarri per ricordarsi che prima di tutto venne Twitter, social sul quale Bizzarri perde una quantitĂ  imbarazzante di tempo (inserite qui il vostro «da che pulpito»), e sul quale a un certo punto si è messo a commentare certe uscite poco opportune dei politici con la frase «non hanno un amico», e da lì si è convinto d’aver inventato uno stilema, si è innamorato della sua intuizione, e ha deciso di farne un titolo (conosco questa sindrome – ce l’ho anch’io, in misura ben piĂą grave: nessuno s’innamora delle proprie intuizioni con la voluttĂ  con cui lo faccio io). 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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