Autonomia scolastica o anarchia? Castellana Gilda contro gli Open Day | Le scuole a caccia di studenti non si promuove più lo studio ma solo progetti e laboratori INTERVISTA
Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, critica gli Open Day e il modello di autonomia scolastica, evidenziando come le scuole si concentrino più sulla ricerca di studenti e progetti che sulla promozione dello studio. In vista del convegno del 13 dicembre, analizza le criticità e le sfide del sistema educativo italiano.
Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha rilasciato un’intervista a Orizzonte Scuola TV in vista del convegno nazionale del 13 dicembre dedicato al tema “Autonomia scolastica: fallimento o grande incompiuta?”. Il sindacalista ha analizzato le criticità del sistema scolastico a partire dall’introduzione dell’autonomia scolastica, denunciando una deriva che ha trasformato le istituzioni educative in enti alla ricerca di iscrizioni anziché di qualità didattica. L’autonomia scolastica ha creato una competizione tra le scuole italiane che doveva migliorare la qualità dell’insegnamento. Castellana ha dichiarato che “quella che dovrebbe essere un’autonomia che metteva in concorrenza queste scuole per migliorare la qualità dell’insegnamento, per dare un peso maggiore alla didattica, invece, in realtà, è diventato un momento in cui l’autonomia è stata solo quello di catturare clienti”. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it