Per entrare in America serve fornire l' accesso ai social? Non ancora ma c' è già chi cancella i viaggi
Le rinunce per evitare i "problemi con la legge" sono arrivate prima ancora della legge. Brutta sensazione avere la coda di paglia. Quella che è ancora una proposta della Customs and Border Protection (Cbp), l’Agenzia americana per la protezione delle frontiere, ossia l'obbligo (che potrebbe iniziare nel 2026) per tutti i turisti stranieri (di 41 paesi, Italia compresa) di fornire i dati relativi agli ultimi cinque anni di attività sui social media per poter entrare negli Stati Uniti, ha già convinto qualcuno a rinunciare a un viaggio negli States. "Giovedì mattina un uomo che aveva comprato un pacchetto viaggio per visitare Los Angeles e San Francisco a gennaio mi ha chiamato per avvisarmi che avrebbe rinunciato a partire. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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