Noi obiettori israeliani ci rifiutiamo di entrare in un esercito accusato di crimini di guerra La comunità internazionale fermi Netanyahu
Un crescente movimento di obiettori israeliani si oppone all’ingresso nell’esercito accusato di crimini di guerra, denunciando le azioni di Netanyahu. Dopo gli eventi del 7 ottobre, il numero di giovani disposti a rifiutarsi è aumentato, ma la loro protesta si sviluppa lentamente rispetto alle sfide politiche e morali che affrontano.
“Sì, dopo il 7 ottobre i giovani che obiettano come noi sono aumentati, il nostro movimento cresce, ma è troppo lento. Non si può aspettare che la società israeliana cambi per fermare il genocidio e la pulizia etnica: la comunità internazionale deve agire ora”. Hanno fatto 2.700 chilometri da Tel Aviv per diffondere questo messaggio, ne faranno altre centinaia in giro per l’Italia per essere sicuri che venga ascoltato, accompagnati in un tour da Assopace Palestina. Ido Elam e Ella Keidar Greenberg sono due giovani di 19 anni, obiettori di coscienza o refusenik, come si dice in Israele. Hanno rifiutato di prestare servizio nell’esercito quando sono stati chiamati a farlo raggiunta l’età della leva obbligatoria, come capita a tutti i ragazzi e ragazze israeliane. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Movimento Nonviolento: con noi obiettori russi, ucraini, israeliani e palestinesi - Il Movimento Nonviolento rilancia la via del dialogo, della diplomazia e dell'attivismo disarmato nella tre giorni del suo convegno ... Come scrive avvenire.it
Presto a Bologna le testimonianze dei Refusenik, i giovanissimi israeliani obiettori di coscienza che rifiutano la leva obbligatoria! Vi aspettiamo per ascoltare un’autentica testimonianza di resistenza civile. - facebook.com Vai su Facebook