L’intesa fra B-XVI e Riccardo Muti nel nome della bellezza che lascia un segno

L'incontro tra Benedetto XVI e Riccardo Muti sottolinea il profondo legame tra spiritualità e musica, elementi centrali nella vita e nel pontificato di Joseph Ratzinger. La passione per l'arte dei suoni ha accompagnato il percorso del Papa, che ha spesso espresso il proprio amore per la musica come espressione di bellezza e fede.

Che cosa abbia rappresentato la musica nella vita e nel pontificato di Benedetto XVI è noto. Da cardinale e, ancor più, da Papa regnante, numerose sono state le occasioni in cui Joseph Ratzinger ha raccontato il suo amore per l’arte dei suoni. Le origini tedesche hanno favorito un’educazione musicale solida che negli anni si è arricchita con la passione dell’ascoltatore e la competenza dello studioso. La musica ha riempito la sua vita privata, i momenti lontani dagli impegni istituzionali e, soprattutto, gli anni da Papa emerito. Ogni anno la fondazione a lui dedicata assegna a grandi studiosi di teologia, filosofia e scienze sacre un premio che “gradualmente si è aperto a personalità del mondo delle arti religiosamente o spiritualmente ispirate – dice il presidente del Consiglio di amministrazione, padre Federico Lombardi – e quest’anno con immensa gioia è conferito al maestro Riccardo Muti, riconoscendone l’eccezionale valore artistico, di cui anche Benedetto XVI era estimatore”. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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