Le pennellate estroverse di Michelle Cassar Wirth Cavarra l’Espressionismo Astratto tra gli alti e bassi della vita
L’attenzione a tutto ciò che appare inspiegabile e indefinito delle proprie sensazioni, permette ad alcuni artisti di ricercare uno stile che rappresenti quella loro innata necessità di lasciare che l’incomprensibile affiori liberamente alla coscienza e funga da tratto d’unione tra un’emotività che non sa restare in silenzio e una razionalità che ha bisogno di entrare in contatto con il lato più istintivo del sé. Il linguaggio più funzionale a questa esigenza espressiva è quello privo di forma, proprio perché attraverso la mancanza di limiti, gabbie espressive e regole formali, tutto ciò che si trova all’interno dell’anima può zampillare fuori spontaneamente e senza alcun tipo di condizionamento logico. 🔗 Leggi su Lopinionista.it
