Il caos alla Terapia intensiva del San Raffaele | in arrivo anche l’inchiesta della Procura mentre ai vertici dell’ospedale entra Zangrillo
Il San Raffaele di Milano si trova al centro di un grave episodio di caos nella sua Terapia intensiva, con l’apertura di un’inchiesta della Procura e il coinvolgimento di figure di rilievo come Zangrillo. La situazione è stata scatenata da decisioni gestionali contestate, che hanno portato a tensioni e interrogativi sulla gestione dell’ospedale e sulla sicurezza dei pazienti.

Milano, 12 dicembre 2025 – La prima mossa dell’ingegner Marco Centenari, ad del Gruppo San Donato, appena riprese le redini del San Raffaele da Francesco Galli, silurato dal cda dopo soli sei mesi per le 48 ore di caos generate dalla sua scelta di affidare a una cooperativa l’assistenza infermieristica in tre reparti d’area critica dell’ Iceberg, è stata chiamare Zangrillo. Alberto, primario di Anestesia e rianimazione e Terapia intensiva nonché referente delle aree cliniche dell’Irccs di via Olgettina dove lavora da oltre quarant’anni, professore e prorettore all’università Vita-Salute. Le scuse . Il camice più famoso, anche per essere stato medico personale di Silvio Berlusconi, è "Chief Clinical Officer” del San Raffaele, ha ricordato Centenari in una comunicazione interna in cui annuncia che Zangrillo “supporterà i vertici e l’organizzazione aziendale per ottimizzare il coordinamento clinico e strategico delle aree cliniche” con “la sua indiscussa esperienza e riconosciuta leadership”. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it