La linea Salvini tra disfattismo e propaganda | il sovranismo che non difende nessuno nemmeno l’Italia
L'articolo analizza la posizione di Matteo Salvini sul conflitto in Ucraina, evidenziando come le sue dichiarazioni riflettano un atteggiamento ambiguo tra disfattismo e propaganda. Attraverso le sue parole, si esplora il sovranismo che, secondo alcuni, finisce per indebolire sia l'Italia che le dinamiche internazionali.

Roma, 11 dic – Le dichiarazioni di Matteo Salvini sull’Ucraina — «basta armi, non tolgo soldi alla sanità per una guerra persa» — appartengono a un copione che ormai si ripete con puntualità. Non è solo una posizione politica, ma un frame narrativo preciso: l’idea che l’Italia stia sacrificando la propria stabilità interna sull’altare di un conflitto “inutile”, già deciso, che si potrebbe chiudere domani se solo Zelensky accettasse di “cedere qualcosa”. È la stessa semplificazione che rimbalza da mesi nei talk show, sui profili social di mezzo Parlamento e negli editoriali più disinvolti del panorama mediatico. Ma è soprattutto una semplificazione che coincide in modo sospetto con il racconto che Mosca costruisce per indebolire l’unità europea. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it