Chiedo scusa a mia moglie e ai miei figli
"Mi dispiace per quello che è successo. E’ stata una cosa involontaria, chiedo scusa a tutti e non solo a mia moglie ma soprattutto anche ai miei figli, è una cosa che non doveva succedere". Così Ezio Di Levrano, 55 anni, accusato dell’omicidio della moglie Ana Cristina Duarte Correia, 38 anni, ha aperto il processo per il delitto che ha sconvolto Saltara. Otto colpi di coltello, un serramanico con lama da 21 centimetri, vibrati all’addome, alla schiena, al braccio e alla coscia della donna, nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2024. In casa c’erano anche i tre figli, oggi 7, 13 e 15 anni. Il 55enne è arrivato ieri in tribunale poco dopo le 9,30, scortato dalla polizia penitenziaria dal carcere di Villa Fastiggi. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Processo per femminicidio nel Pesarese, l'imputato 'non volevo uccidere, chiedo scusa' - "Mi dispiace per quello che è successo, è stata una cosa involontaria. Scrive msn.com
Il femminicidio di Ana Cristina a Saltara davanti ai tre figli minorenni, il marito killer in aula: «Chiedo scusa, è stata una cosa involontaria» - Ha chiesto scusa in aula Ezio Di Levrano, imputato per il femminicidio della moglie Ana Cristina Duarte Correia. Riporta msn.com