Vietare i social agli under 16 non risolve il problema | serve rivoluzione educativa digitale

L'uso dei social media tra i giovani solleva importanti questioni di sicurezza e benessere. Vietare l'accesso ai minori di 16 anni non affronta le radici del problema; è necessaria una rivoluzione educativa digitale che favorisca consapevolezza e responsabilità, promuovendo un rapporto equilibrato e sicuro con le piattaforme online.

La consigliera dell'Ordine degli Psicologi, Donatella Loiacono, evidenzia i limiti dei soli divieti e propone un approccio per proteggere i giovani dai rischi del mondo digitale, dal cyberbullismo alla perdita di autostima Il rapporto tra i giovani e i social media, con i rischi latenti e le ripercussioni sulla sfera personale. Un tema tanto delicato quanto dibattuto, che ha portato l'Australia a diventare il primo paese al mondo a vietare l'accesso alle piattaforme social ai minori di 16 anni. Tuttavia, gli psicologi avvertono che i divieti da soli potrebbero rilevarsi sufficienti.🔗 Leggi su Brindisireport.itImmagine generica

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vietare social agli underL’Australia vieta i social network agli under 16, è il primo Paese al mondo a farlo - Da mercoledì 10 dicembre è scattato in Australia il divieto di utilizzo dei social network per gli under 16. Secondo panorama.it

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