Riganò si racconta | Idolo a Firenze? Sono una persona normale L’area di rigore è sempre stato il mio habitat Il mio grande rimpianto…

Christian Riganò si confessa in un'intervista alla Gazzetta, condividendo aneddoti e riflessioni sulla sua carriera. Tra ricordi di momenti memorabili e il suo rapporto con il calcio, l'ex attaccante rivela anche i suoi pensieri più intimi, offrendo uno sguardo autentico sulla sua vita e sul suo percorso professionale.

“Dio perdona, Riga-no”. Questo striscione ha sventolato per anni in Curva Fiesole, celebrando Christian Riganò, il centravanti che ha risollevato la Fiorentina dal baratro della C2 dopo il fallimento. Arrivato nel 2002 in una città depressa sportivamente, Riganò ha risposto con 30 gol al primo anno, diventando l’eroe della risalita. Oggi, appesi gli scarpini al chiodo, vive ancora a Firenze e ha ripreso il mestiere che faceva prima di diventare calciatore: il muratore. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport. IDOLO A FIRENZE «Macché, sono una persona normale. Vado in cantiere della mattina alla sera. 🔗 Leggi su Calcionews24.com

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© Calcionews24.com - Riganò si racconta: «Idolo a Firenze? Sono una persona normale. L’area di rigore è sempre stato il mio habitat. Il mio grande rimpianto…»

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