Il paradosso italiano dei rimpatri | come gli irregolari restano in circolazione tra vuoti diplomatici leggi inefficaci e criminalità

Il sistema di rimpatri in Italia affronta numerose criticità, con un tasso di rimpatrio effettivo spesso inferiore al 10%. Vuoti diplomatici, leggi poco efficaci e presenza di attività criminali contribuiscono a un paradosso che permette agli irregolari di rimanere sul territorio, creando un fenomeno complesso e difficile da gestire.

Secondo i dati del Viminale, il tasso di rimpatrio effettivo verso molti di questi Paesi è a una cifra: spesso inferiore al 10%. Questo significa che, per ogni dieci ordini di espulsione emessi, solo uno viene realmente eseguito. In Italia gli stranieri sono il 9% della popolazione. Eppure, dietro le sbarre rappresentano il 32%. Significa che, statisticamente, uno straniero ha oltre tre volte le probabilità di finire in carcere rispetto a un italiano. È una sproporzione che pesa e che non nasce dal nulla: è il prodotto di un sistema che genera irregolarità, non sa governarla né punirla. E questo a prescindere dal colore politico di un governo. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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