Armi a Kiev la Lega blocca il governo e congela il decreto | Prima le trattative Vannacci | Pericolo droni? Propaganda
La Lega blocca il governo e congela il decreto per le armi a Kiev, chiedendo di privilegiare le trattative. La posizione del partito evidenzia lo scontro interno all’esecutivo di Giorgia Meloni, con Vannacci che minimizza il rischio dei droni, definendolo propaganda. La tensione sulla politica estera si intensifica, evidenziando divisioni sulla gestione del sostegno all’Ucraina.

La Lega insiste sul no a un nuovo invio di armi all’ Ucraina e lo scontro interno al governo di Giorgia Meloni si fa sempre piĂą evidente. Martedì sera era stato lo stesso vicepremier e leader del Carroccio a ribadire la posizione: “Io non tolgo soldi alla sanitĂ italiana per fare andare avanti una guerra che è persa “, ha detto Matteo Salvini in un collegamento televisivo a poche ore dall’incontro a Palazzo Chigi tra la premier e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Così mentre Meloni assicura a Kiev che “l’Italia continuerĂ a fare la sua parte ”, la Lega si oppone. Poche ore dopo scende in campo un altro big del partito, il capogruppo del Carroccio al Senato: “Sarebbe bene, vista la situazione attuale, attendere l’evoluzione delle trattative in corso sul piano di pace Usa così da poter definire un provvedimento pienamente coerente con il percorso diplomatico intrapreso e in grado di includere le garanzie di sicurezza per l’Ucraina che emergeranno dal negoziato internazionale”, ha detto Massimiliano Romeo, interpellato da Affaritaliani. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it