Un italiano su due si dice favorevole al ripristino della leva militare obbligatoria | gli effetti sciagurati della propaganda
Un italiano su due si dichiara favorevole al ripristino della leva militare obbligatoria, evidenziando l'influenza della propaganda bellicista. Gli effetti di questa comunicazione propagandistica stanno iniziando a manifestarsi, suscitando riflessioni sul clima sociale e sulle percezioni pubbliche riguardo alla difesa e alla sicurezza nazionale.
Un italiano su due si dice favorevole al ritorno della leva militare obbligatoria. È quanto recentemente evidenziato dal quotidiano sabaudo "La Stampa". Dunque, metà circa degli italiani sono fondamentalmente d'accordo con il riarmo dell'Europa e, di più, sono pronti ad andare al fronte a immolarsi per l'Ucraina del guitto di Kiev, l'attore Nato Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. Prodigi della propaganda! La martellante narrazione bellica, che da mesi incessantemente va ripetendo che la Russia è in procinto di invadere l'Europa, ha prodotto i suoi più sciagurati effetti sulle masse teledipendenti e tecnonarcotizzate: ha indotto la popolazione italiana ad accettare con stolta letizia o con depressiva rassegnazione l'esigenza del riarmo e magari anche del combattimento al fronte, secondo il folle e manicomiale piano del Rearm Europe voluto dalla sacerdotessa dei mercati apatridi Ursula von der Leyen. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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In audizione l’annuncio sul “dome” italiano. Il titolare degli Esteri: “Il decreto si farà, figurarsi se Lega dice no” (di Giacomo Salvini) - facebook.com Vai su Facebook
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