Perché l’IA rischia di mangiarsi il web

Questo equilibrio però si sta incrinando. Sempre più utenti ottengono ciò che cercano direttamente sulla pagina dei risultati o all’interno di un’interfaccia conversazionale. Senza cliccare altrove. In passato, a una domanda seguiva un clic su un blog o un sito di news. Un anno dopo Google ha iniziato a testare AI Mode, una nuova modalità che sostituisce la classica pagina di ricerca. Gli algoritmi prendono la domanda, la smontano, avviano più interrogazioni in parallelo e restituiscono una risposta già confezionata, corredata di fonti. Tutto accade senza scorrere l’usuale elenco di risultati. “I motori di ricerca tradizionali, come Google, funzionano un po’ come una biblioteca: ti offrono un elenco di titoli e poi tocca a te andare a cercare, sfogliare e ricostruire la risposta - ha detto Erik Wikander, cofondatore e CEO di Wilgot. 🔗 Leggi su Repubblica.it

perch233 l8217ia rischia di mangiarsi il web

© Repubblica.it - Perché l’IA rischia di mangiarsi il web

Di seguito sono raccolti video e contenuti online collegati alla notizia pubblicata.

La sezione di ricerca permette di esplorare articoli e video collegati alla news.