L’Adorazione dei pastori di Francesco Dal Ponte racconta un Natività intima e discreta
L'«Adorazione dei pastori» di Francesco Dal Ponte presenta una Natività raccolta e delicata, dove pastori, animali e Sacra Famiglia emergono da una fiamma unica. Il dipinto si distingue per un'atmosfera intima e discreta, con una luce che guida con sobrietà, creando un racconto spirituale di grande delicatezza e profondità.
Nel piccolo rame dell’«Adorazione dei pastori» (1580–1590) attribuita a Francesco Dal Ponte (1549-1592), conservata all’Accademia Carrara e esposta nella bella mostra «Arte e Natura», la notte è più di un semplice fondale: è un vero principio drammaturgico. L’opera si apre come una scena teatrale rischiarata da una sola fiamma, dove ogni figura sembra affiorare dal buio con la cautela di chi entra in punta di piedi. Il Bambino, che emana la luce principale, non domina lo spazio, bensì lo orienta. È un chiarore minimo, discreto, quasi domestico, capace però di trasformare una capanna in un luogo di rivelazione. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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Adorazione dei pastori Antiveduto Gramatica(1569-1626 Roma) dalla Chiesa S.Giacomo in Augusta(XVI-XVIIs.), Roma - facebook.com Vai su Facebook
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