La sinistra progressista che non vede il progresso neanche nelle autostrade
Dall’Autosole al Mose: ogni sviluppo è sempre “inutile”. Nonostante la storia abbia dimostrato il contrario L’apostolo Giacomo pensava sicuramente ad altro, ma il suo famoso “la fede senza le opere è morta”, adattato con un po’ di irriverenza in “la politica senza le (grandi) opere è morta”, aiuta a capire la povertà di proposta politica di una sinistra – non tutta, va detto – in difficoltà ideologica con la realizzazione di grandi infrastrutture. Difficoltà che la mette nella paradossale situazione di un’area sedicente progressista che non sa vedere il progresso e lo sviluppo a cui queste opere aprono la strada. L’ultimo caso è quello del Ponte sullo Stretto di Messina. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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