Così Cassazione e Corte dell’Aja segnano un cambio di passo sulla giustizia climatica in Italia
Due decisioni di rilievo, arrivate quest’estate a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, rilanciano il tema della responsabilità per i cambiamenti climatici, delineando i contorni di un quadro giuridico in evoluzione. Si tratta della pronunzia della Corte di Cassazione e del parere della Corte internazionale di giustizia (Cig). Il 21 luglio 2025, le Sezioni unite della Suprema Corte hanno reso l’ordinanza n. 203812025, nel procedimento intentato da Greenpeace, ReCommon e un gruppo di cittadini contro Eni spa, il ministero dell’Economia e delle Finanze e la Cassa depositi e prestiti. Due giorni più tardi, la Corte dell’Aja ha pubblicato il parere consultivo richiesto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, chiarendo la portata degli obblighi internazionali degli stati in materia climatica. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
